Halloween in Italia

Ti sei mai chiesto se Halloween in Italia viene festeggiato? Leggi questo articolo per scoprire cosa la persone fanno per la festa di Halloween in Italia.

Halloween in Italia negli anni ’90

A partire dagli anni ‘90 la Festa di Halloween viene festeggiata anche in Italia
Con la diffusione di film, serie TV e fumetti su Halloween, i bambini hanno cominciato a copiare le tradizioni americane e se ne vanno in giro la sera vestiti da mostri per fare “Dolcetto o Scherzetto?” o guardando film horror con i compagni di scuola fino a tarda notte.
Adesso anche in molte città italiane si organizzano FESTE di Halloween, molti locali vengono addobbati per l’occasione con pipistrelli, streghe, mostri e zucche e si trovano negozi che vendono articoli per Halloween di tutti i generi: dai vestiti da mostro con accessori vari, a film, libri e dolciumi. Inoltre, non possono mancare le ricette alla zucca.

Qualche negozio ha perfino cominciato a fare “SCONTI DA PAURA” nel periodo di Halloween…insomma, questa Festa americana ci piace sempre di più!
Ma sapevate che Halloween in Italia c’era già?

Halloween in Italia

Zucche di Halloween in Italia. Lo sapevate che l’Italia è un grande paese produttore di zucche?

Tradizioni storiche

Il culto dei morti in Italia ha origini molto antiche e pagane, risalenti ai Celti che poi si sono tramandate fino ai nostri giorni.
Ogni regione o paese aveva i suoi rituali per onorare e tenere a bada i morti che, nel periodo dell’anno tra ottobre e novembre, tornavano a fare visita ai vivi.
I morti e i vivi non si dovevano riconoscere per questo anche i vivi si travestivano e vagavano di notte in cerca di doni e offerte.
In alcune zone venivano preparati dei banchetti per i defunti e si accendevano dei lumi per indicare la via ai morti, in modo che potessero ritrovare la strada di casa; questi lumi erano ricavati dalle zucche intagliate a forma di teste di morti.
La Chiesa Cattolica ha cercato poi di trasformare questi riti pagani in celebrazioni cristiane e ha deciso di celebrare i Santi, il 1° novembre, Ognisanti e i Morti comuni il 2 novrembre; fu così che i riti pagani si sono mescolati alla religiosità cristiana.

Halloween in Italia nelle varie regioni

Ancora oggi, in molte zone d’Italia si continuano a mantenere tradizioni folkloristiche.
In Sicilia la credenza vuole che i defunti della famiglia lascino dei regali per i bambini insieme alla frutta di Martorana e altri dolci caratteristici.
In Puglia la notte fra il 1 e il 2 novembre si usa ancora imbandire la tavola per la cena, apposta per i morti, che si crede tornino a visitare i parenti.
Ad Orsara si decorano le zucche, si accendono falò di rami di ginestre nelle piazze e si cucina sulle loro braci; gli avanzi vengono lasciati ai morti. Sempre in Puglia poi, prima di andare a letto, i bambini usano appendere delle calze, le “cavezette di murte”, fuori dalle proprie case per ritrovarle il giorno dopo ricolme di regali (una tradizione simile a quella dell’Epifania, la Befana).

Nella zona del monte Argentario era usanza cucire delle grandi tasche sulla parte anteriore dei vestiti degli orfani, affinché ognuno potesse metterci qualcosa in offerta, cibo o denaro. Un’altra tradizione era mettere delle piccole scarpe sulle tombe dei bambini defunti perché si pensava che nella notte del 2 novembre le loro anime tornassero in mezzo ai vivi.

Tornando in America, tra i primi a festeggiare Halloween ci furono proprio gli immigrati italiani che unirono le loro antiche tradizioni pagane ai festeggiamenti importati dagli Irlandesi e, in poco tempo, la Festa di Halloween si estese a tutta la società americana.
In Italia, qualcuno è contrario a festeggiare perché la considera una festa consumistica e la Chiesa continua a fare campagne anti-Halloween ma, polemiche a parte, a noi piace sempre festeggiare e imparare usi e costumi nuovi quindi, non ci resta che dirvi:
“Dolcetto o Scherzetto?”

 

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